IDA's profile(¯`·._gecorosa_.·´¯)PhotosBlogLists Tools Help

IDA PICCHIONI

Occupation
Photo 1 of 7

...A VOLTE RITORNANO...

Dopo un sacco di tempo sono qui, a scrivere qualcosa di me...
Sono cambiate molte cose dall'ultima volta che ho digitato quello che pensavo, quello che vivevo, quello che desideravo.
Ho appena compiuto 32 anni, ho una bimba di 2 anni, Zoe, e sono diventata insegnante di ruolo nella scuola primaria.
Ho degli amici siceri e...sì, posso affermarlo...SONO FELICE. Felice!! Chi l'avrebbe mai detto... Sorriso
E voi cosa mi raccontate??



01 February

Scopri L'Amore

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.

Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.



Mahatma Gandhi


03 November

3 novembre 2006 ore 18,00

 
... confusa e felice ...
 
 
 

05 October

malinconoia

 
Sono davvero contenta per tutti gli amici che sono in dolce attesa, ma...
 
 
...quant'è difficile stare a guardare!!
 
 
E' una vita che aspetto...e la mia attesa non è mai dolce, bensì amara e soffocante...
Ogni volta che incontro un pancione, ogni volta che una mia amica mi confida di essere incinta, sento lo stomaco che si chiude e i polmoni che si comprimono...
Ora più che mai queste sensazioni sono amplificate dall'aver provato la gioia della gravidanza...quella naturale, spontanea felicità che riesci ad esprimere anche solo guardando il mondo e della quale non immaginavi l'esistenza...
Dopo però, non riesci più a farne a meno! Niente è più come prima. Niente può distoglierti da quel pensiero. Nessuno può donarti quella gioia. Nessuno può capirti.
E più tenti di reprimere i ricordi, più soffochi. Più cerchi di vivere, più ti senti morire.
Vane sono le parole di chi ti vuole bene e ti dice di non pensarci. Rischiano solo di farti stare peggio. Di farti sentire incompresa.
"Il tempo è un grande guaritore" dicono gli anziani. Ma il tempo sembra non passare mai. E ti logora.
Specialmente la sera, la notte. Quando tutto tace. Quando il silenzio si fa assordante. Quando ti passano davanti agli occhi i fotogrammi della tua felicità. Quando ti rendi conto che la realtà è troppo diversa da quei ricordi.
Ci sono momenti in cui vorresti non essere mai stata così felice...
Soltanto la speranza di un nuovo seme di vita può alleviare la sofferenza. E ricominci timidamente a sorridere. A pregare. A vivere...
 
27 September

Have You Ever Really Loved A Woman?


To really love a woman
To understand her -
 you gotta know her deep inside
Hear every thought - see every dream
N' give her wings when she wants to fly
Then when you find yourself lyin' helpless in her arms
Ya know ya really love a woman

When you love a woman you tell her that she's really wanted
When you love a woman you tell her that she's the one
Cuz she needs somebody to tell her that it's gonna last forever
So tell me have you ever really - really really ever loved a woman?

To really love a woman
Let her hold you - til ya know how she needs to be touched
You've gotta breathe her - really taste her
Til you can feel her in your blood
N' when you can see your unborn children in her eyes
Ya know ya really love a woman

You got to give her some faith - hold her tight
A little tenderness - gotta treat her right
She will be there for you, takin' good care of you
Ya really gotta love your woman...
 
BRYAN ADAMS
11 September

...

 
 
...è solo speranza...è solo fantasia...
 
 
06 September

... vivere ...

 
... sono troppo innamorata ...
 
... di me, di lui, della vita, della speranza, della fantasia ...
 
 
 
 
 
18 August

BELLISSIM' STORY OF CAPPUCCETT RED

 

One mattin her mamma dissed:

"Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!".
Cappuccett didn't cap very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest. Cammining cammining, in the cuor of the forest, at acert punt she incontered the lup, who dissed:
"Hi! Piccula piezz'egirl! 'Ndove do you go?".

"To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills", she dissed:
"Ah, mannagg 'a Maruschella" (maybe an expression com: what che bott of cul that had) dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.

And so the lup dissed:

"Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry."

And the lup went away, but not very away, but to the nonn's House.

Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest.

The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon. Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night beret and fikked himself in the let.

When Cappuccett Red came to the fint nonn's house, suoned and entered. But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord?) dissed:

"But nonn, why do you stay in let?".

And the nonn-lup:

"Oh, I've stort my cavigl doing aerobics!".

"Oh, poor nonn!", said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn't she?). Then she dissed:

"But...what big okks you have! Do you bisogn some collir?".

"Oh, no! It's for see you better, my dear (stupid) little girl", dissed the nonn-lup. Then cappuccett, who was more dur than a block of marm:

"But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?".

And the nonn-lup:

"Oh, no! It is to ascolt you better".

And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said:
"But what big dents you have!".

And the lup, at this point dissed: "It is to magn you better!".

And magned really tutt quant the poor little girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed:

"Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds".

And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup. Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited). And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest. And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!).

 

Morale: l'inglese è una lingua facile da imparare...........

10 August

un po' di news...da me...

 
Non ho più molta voglia di scrivere sul bolg...non so perché..
 
Da dicembre sto vivendo uno dei periodi più belli e felici della mia vita..
Ho accanto un ragazzo meraviglioso!
Viviamo insieme ormai da più di un mese...da quando abbiamo scoperto di aspettare un bambino..che però non c'è più...
 
E' stata un'esperienza unica, la gravidanza...
Eppure qualcosa è andato storto... Forse non era il momento più adatto... Forse (come ci diciamo ridendoci su..) non era una femmina....che tanto desideriamo! Zoe..
 
E ora, un po' per conosolarci, un po' per realizzare un piccolo sogno, ci faremo una bella vacanza.....sperando di...............RITORNARE...!!!!
 
Nel frattempo mando un bacio a tutte quelle persone che mi leggono e con cui, da troppo tempo, non ho contatti...
 
ida
 
04 August

...senza parole...

 
 
1° AGOSTO 2006
 
....... isterosuzione .......
 
un'esperienza da dimenticare
 
 
13 July

...

 

... i piccoli vengono al mondo col loro polverizzatore di neuroni incorporato ...

... non c'è scampo!! ...

 

05 July

UN POSTO NEL MONDO (fabio volo)

Sono in una clinica. Seduto su una sedia scomoda in una sala d'aspetto che guarda sul cortiletto interno. Tutto è tranquillo. Silenzioso e pulito. Francesca è a pochi metri da me in un'altra stanza. Sta per partorire nostra figlia. Alice. Sono emozionato. Sono preoccupato. Penso a loro e penso a me. Francesca è la donna che amo. È un arcipelago. Un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme.

Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l'ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo la rotondità della sua calligrafia. La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurrato i miei più intimi segreti. Sono incantato dalla capacità che hanno le sue mani di creare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pur non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesco ancora a emozionarmi e a regalarmi istanti di stupore. Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni.

Francesca ha detto di amarmi e io le credo. Non solo perché lo dice, ma anche perché lo avverto in tante cose, nei piccoli gesti, nelle attenzioni che lei non sa nemmeno di fare. Di questo è totalmente inconsapevole, così come il mare non sa di chiamarsi mare. Mi accorgo che mi ama anche dal fatto che quando sto con lei ho spesso voglia di fischiare e canticchiare. Qualche ora fa stavamo passeggiando per strada vicino a casa. Ci regaliamo spesso questi momenti. Passeggiare insieme la notte ci fa bene. Parliamo di noi, e di come viviamo questo appuntamento importante della vita. Condividiamo il nostro sentire. Quando viviamo un momento che ci emoziona, ci chiediamo a vicenda di farci una domanda su quell'istante per aiutarci così a preservalo meglio nella memoria. A volte invece passeggiamo senza parlare.
Amandoci abbiamo spesso buoni motivi per stare in silenzio. Non passeggiamo solo ora che Francesca è incinta, lo facciamo da sempre. Soprattutto d'estate perché ci piace sentire il suono delle TV uscire dalle finestre. A volte rimaniamo un po' ad ascoltare i programmi e a vedere le ombre e la luce che i televisori proiettano sui muri. Questa sera ci siamo fermati di fronte alla panetteria vicino a casa. È una notte di maggio e le TV ancora non si sentono. Di fianco alla panetteria c'è il forno. Sull'altro lato della strada c'è sempre una sedia. Serve a tenere occupato il parcheggio per quando devono caricare il pane. Mi sono seduto con Francesca in braccio. Tutto ci accarezzava: la luce del mattino che stava arrivando, il vento, il profumo del pane, i rumori di chi lavorava. L'ho guardata negli occhi, quegli occhi con cui da tempo anch'io vedo il mondo. L'ho annusata sul collo come un marinaio annusa il profumo del mare al mattino. La sua pancia ha iniziato a muoversi. Tornando verso casa, Francesca ha sentito che forse era arrivato il momento, e siamo venuti qui. In questa sala d'aspetto penso alla mia vita, a come cambierà, cerco di capire cosa significhi avere un figlio. Per sempre.

Ripenso a tante cose della vita prima di adesso. Per esempio, alla facilità con cui potevo prendere uno zaino e partire.

Questa bambina, io e Francesca l'abbiamo voluta, tuttavia quando mi ha detto di essere incinta ho pensato: "... aiutooooo! No-cavolo-aspetta-ancora-un-attimo-non-so-se-sono-pronto-cioè-lo-voglio-ma-sarò-in-grado? Posso-avere-ancora-quarantotto-ore?".

Mille paure cadute dall'alto come scatoloni in un magazzino. Un secondo dopo questo pensiero sono stato invaso da un'emozione talmente forte che mi sono dovuto sedere in macchina. Stavamo ballando nel parcheggio di un ristorante quando mi ha dato la notizia. Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone. Dal giorno dell'annunciazione Francesca è diventata ogni istante più bella. Ancora oggi rimango spesso incantato a osservare la luce che abita in lei.

C'è stato un giorno, verso il settimo mese di gravidanza, mentre stavamo facendo l'amore, che ho proprio visto il suo viso diverso. Sembrava una bambina. Vibrava. Assomigliava al mare.
Quando penso che il corpo di una donna ha la capacità di generare un altro essere umano mi sento così piccolo. Lei mangia e il suo corpo come un laboratorio crea una persona. Come si chiama questo miracolo? Ah... donne. C'è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo? E poi che strano fare l'amore con una donna incinta. A parte i seni enormi che sembrava volessero esplodere, la cosa più insolita era sentire quella pancia dura tra i nostri corpi. Io avevo sempre paura di schiacciarle tutte e due, le mie donne. Facevo l'amore con Francesca in maniera delicata. Quando stava sopra di me, riuscivo a vederla in tutto il suo splendore. Che visione. Anche se ci piaceva soprattutto farlo stando su un fianco, con me abbracciato dietro di lei. È stato soprattutto in quei momenti che ho fatto quelle confidenze intime al suo collo. Mi piaceva tenere la mia mano sulla sua pancia e abbracciarla. A volte sentivo Alice muoversi. Nei primi mesi, quando la pancia iniziava a vedersi, facevamo quasi fatica a fare l'amore. Ci sembrava di violare qualcosa di sacro. Poi invece c'è scoppiata un'irresistibile fame di noi e tutto era amplificato. La pelle sorrideva a ogni piccolo tocco.
Conosco persone che già da adolescenti sognavano di sposarsi e avere dei figli. Io e Francesca non siamo sposati e fino a qualche anno fa io non avrei mai pensato di fare questo passo, perché non lo sentivo come una cosa che potesse appartenermi. Ma la mia vita negli ultimi tempi è cambiata in maniera radicale. Ha preso un'altra direzione. Io sono cambiato. Non sarei d'accordo quasi su niente con il me di qualche anno fa. Se lo incontrassi adesso, difficilmente diventeremmo amici intimi. Forse non mi sarei neppure simpatico.

Ora Francesca è di là. Non assisto alla nascita. "Agli appuntamenti con chi si ama è bello anche aspettare un po'" le ho detto uscendo dalla sala parto. In realtà mi sono allontanato solamente un attimo, perché devo scrivere una cosa.

27 June

24 giugno 2006

 
 
......la mia vita sta cambiando......
 
 
20 June

18/06/2006

 
...un po'...sitivo...
 
15 June

...

 
 
... ho paura ...
 
 
04 June

...

 
 
...resta in silenzio e ascolta il tuo cuore...
 
 
31 May

Tutto è veramente bello...

 

 
Ho appena finito di vedere LA MEGLIO GIOVENTU'...
 
Non ho parole.....ma di lacrime sì che ne avevo!!!
 
Un film stupendo...davvero emozionante.
 
Pensavo fosse uno di quei film lenti e noiosi che danno di solito in 4-6 puntate....
 
Mi convinsi a vederlo quando ho ascoltato la prima canzone della sigla iniziale.
 
Qualcosa mi attrasse senza motivo apparente...
 
Ora ne sono felice!
 
                                                   
 
 

UN NERVO X CAPELLO

 
Oggi mi rode il culo! Sono nervosa, triste, incazzata, delusa.. Non lo so più neanche io!
So solo che
 
ODIO LE EX....!!!!
 
Tutte!!! Soprattutto quelle dalle quali non ci riesce a staccare...con le quali si ha un rapporto di complicità.....con le quali si rimane "amici"...
 
AMICI?!?!?!??!?!? A-M-I-C-I ?!??!?!?!?!??!?!
 
Ma amici di che!??!?!?!??!
 
SONO FURIOSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
 
 
30 May

BRANCO E LE STELLE

 
Toro, rinascita primaverile

BUONGIORNO, Toro! Da qualche tempo le notizie più belle vi arrivano di lunedì, ogni nuova settimana sembra davvero un nuovo inizio, questa molto più di quelle appena trascorse. La primavera del vostro amore arriva al culmine con l'arrivo di Venere, esattamente alle 12 e 42, proprio nell'ora giusta dell'aperitivo. Brindate! Venere è un astro femminile; rappresenta la madre, le sorelle, l'amante piuttosto che la moglie, ma visto l'aspetto con la bellissima Luna anche il trasporto con la moglie sarà intenso. Non escludiamo nascite per le giovani coppie (questa volta sarà una femmina), gravidanze che arrivano dopo una lunga attesa. Auguri!

 

Da qualche tempo le notizie positive le ho avute sempre di lunedì.... Stiamo a vedere come procederanno le prossime settimane.... Incrocio le dita!!!!


29 May

Fatto!

 
E il saggio l'ho fatto...ed è andato benissimo!
Adriano non c'era ma ho ballato con Fabrizio, un ragazzo del "corso intermedio". Mi ha pure fatto i complimenti!!
Mi sono divertita...
 
BRAVA IDA....!!!
 
 
 
23 May

SAGGIO DI FINE CORSO

 
Donne...uomini.....?!?!
 
Ho pauraaaaaaaaaaa!!!
 
Domenica pomeriggio ho il SAGGIO DI SALSA CUBANA.....e.......a 5 giorni dall'evento....il "mio" ballerino mi ha dato buca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Dice che deve fare il trasloco proprio in quei giorni....
 
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.............
E pensare che ho faticato sette camicie x "conquistarlo" e fare il saggio insieme!!!
 
Che tristezza!!
 
Vabbè comunque a questo punto ci sarà SOLO DA RIDERE..... Chissà co' quale sfigato dovrò ballare!?!
 
Ma in fondo che me ne frega!!!
L'importante è divertirsi..... e io mi divertirò un casino!!
 
E se volete ridere ... SIETE TUTTI INVITATI al ...
 
 
SAGGIO DI FINE CORSO
Domenica 28 maggio alle ore 18,00
presso il PALAZZETTO DELLO SPORT della BANCA D'ITALIA
Via di Vermicino km 2,500 - VERMICINO (Frascati)
 
 
Sarà un pomeriggio indimenticabile!! Io già rido!! Ahahahhah....
 
 
18 May

NON SAI CHE T'ASPETTA, UOMO!

 
È inevitabile: ci cadono praticamente tutti.
Perché i figli sono come la droga pesante: roba stupefacente, che ti sconvolge.
Come la droga, pensi di governare la cosa, ma sarà la cosa a governare te.
Come la droga, danno assuefazione e giungi spesso ad aumentarne le dosi.
Come la droga, costano vagoni di quattrini e c'è chi si vende l'argenteria e gli anelli di nonna.
Come la droga, finisci a parlare solo di quello con gente che parla solo di quello.
Inutile raccontarsela: questa è la realtà.